Conero DOCG…lo conoscevate davvero???

29 Giugno 2017 Off Di Frank@marchedascoprire
Conero DOCG…lo conoscevate davvero???

Conero DOCG.

Sicuramente uno dei più importanti della regione Marche, riconosciuto nel 1967, diventa DOCG nel 2004.
La leggenda narra che il monte Conero sia l’ultimo scoglio emerso rimasto dell’antica Adria, una sorta di Atlantide ormai sprofondata.
Troviamo notizie di questo vino riportate già all’epoca dei Benedettini; Andrea Bacci, medico di Papa Sisto V, in un suo manoscritto parla molto dei vini di questa zona.
Più recentemente troviamo riferimenti riconducibili a Giacomo Leopardi, in alcune delle sue opere meno conosciute.
I vitigni usati per la sua produzione sono: Montepulciano, in misura non inferiore all’85%, e Sangiovese per un massimo del 15%.
La zona di produzione comprende i comuni di Ancona, Offagna, Camerano,Sirolo, Numana,parte di Castelfidardo e Osimo: tutti paesi che fanno parte delle province di Ancona e si possono scoprire percorrendo le strade del vino Rosso Conero.
Nel bicchiere il colore che ci troviamo di fronte è di un rosso rubino, intenso con sfumature violacee in giovinezza, per poi passare ai toni più granati ed aranciati con il passare degli anni.
Al naso il vino si presenta con un’ esplosione olfattiva di frutta e una lunga persistenza aromatica.
Strutturato, corposo e tannico se consumato giovane, per poi lasciare posto ad una piacevole morbidezza con il passare degli anni.
Potrete gustarlo accostandolo a piatti di carni bianche, pollame, e formaggi di media stagionatura.
Se avrete pazienza di aspettare, si abbina al meglio accostato a piatti succulenti come fiorentine alla brace, stufati, brasati, caggiagione e selvaggina.
Siate sinceri.
Quanti di voi, andando in un posto, hanno degustato vino, per poi ripetere la stessa operazione magari a casa, e si sono accorti di provare sensazioni completamente diverse???
Il mio modesto consiglio è dunque di prendersi del tempo ed andare a visitare in prima persona le zone di produzione: passeggiare, osservare, respirare, immaginare…
Non conoscerete solo un territorio, ma apprezzerete segreti e passioni che fanno di quel vino un’ esperienza sensoriale unica!!!

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