Parchi archeologici

Siti archeologici, resti e rovine nelle Marche

Il Museo archeologico nazionale delle Marche si trova ad Ancona, all’interno del cinquecentesco palazzo Ferretti. Documenta in modo pressoché completo la preistoria e la protostoria del territorio marchigiano; comprende ricche collezioni relative alla civiltà greca, romana e a quella dei Galli Senoni.
I reperti relativi alla civiltà picena formano la più completa raccolta esistente; per la ricchezza delle sue collezioni il museo di palazzo Ferretti è uno dei più importanti musei archeologici d’Italia.
Sparse per tutta la regione ci sono testimonianze e scavi più o meno interessanti ed estesi. Sicuramente il principale sito archeologico marchigiano, sia per rilevanza sia per estensione, si trova sulle piane di Urbisaglia, anticamente denominata Urbis-Salvia.

Parchi archeologici della provincia di Pesaro Urbino

Nella provincia di Pesaro Urbino possiamo trovare quattro importanti centri archeologici, che per la precisione sono collocati nei paesi di: Fossombrone, Macerata Feltria, Pesaro, Sant Angelo in Vado.

L’antica città romana di Forum Sempronii, i suoi resti si trovano nella zona di S. Martino del Piano. Nella visita archeologica troveremo un tratto del basolato romano. Sono visibili anche importanti resti di edifici privati e pubblici e di un edificio termale. INFO (Direttore del Museo Civico “A Vernarecci” – tel 0721 714645) Via Flaminia, Località S. Martino del Piano 61034 FOSSOMBRONE (PU)

L’area archeologica si sviluppa prevalentemente in località Pieve, dove troviamo l’antico municipio Pitinum Pisaurense. I resti più interessanti sono intorno alla Pieve medievale di S. Cassiano “in Pitino”, dove troviamo un area cimiteriale risalente al medioevo, ed un centro termale. INFO Loc. Pieve di S.Cassiano in Pitino tel. 0722 73231 (Museo Civico Archeologico)

Resti di edifici pubblici, pavimentazioni e strade lastricate testimoniano l’antico municipium romano di Tifernum Metaurense. Il municipio fiorì nel corso dei primi due secoli dell’impero. Più ad oriente i resti di una domus con mosaico pavimentale. INFO Via Ghibellini – Sant’Angelo in Vado (PU) tel. 0722 818536 (Comune); tel. 0722 88455 (Museo Civico)

L’area archeologica di Pesaro, si trova in loc. Colombarone. Sono visibili strutture risalenti ad un complesso di età tardo romana, ed un complesso ecclesiale databile ad età alto-medioevale. Nei complessi troviamo notevoli mosaici pavimentali, confrontabili con quelli del Duomo di Pesaro. INFO Loc. Colombarone (dietro la chiesa parrocchiale) tel. 0721 3871 (Comune); tel. 0721 33344 (Museo Archeologico Oliveriano)

Parchi archeologici della provincia di Ancona

Anche nella provincia di Ancona ritroviamo scavi e reperti molto interessanti, che ci portano a rivivere epoche antiche molto lontane, ma andiamo a vedere nello specifico cosa possiamo ancora oggi visitare, come testimonianza delle epoche passate.

L’anfiteatro romano datato I sec. d.c.. Si presume che all’epoca potesse contenere fino 10.000 spettatori, in una maestosa posizione da cui si può vedere tutta la città ed il mare. Purtroppo dopo il suo abbandono circa il V sec. d.c. venne usato come cava per la costruzione di nuove opere abitative. Oltre all’anfiteatro, possiamo trovare anche resti di un antico centro termale. INFO Via Birarelli – Ancona tel. 071 5029811 (Soprintendenza Archeologia delle Marche) Area chiusa per restauro – ben visibile dall’esterno

Qui gli scavi più interessanti, mettono in luce un antico villaggio dell’età del bronzo, in cui si possono notare grotte scavate nella roccia utilizzate ad uso abitativo, e resti che testimoniano l’attività rurale della zona.

Ad Osimo troviamo l’area archeologica che si sviluppa sul versante sud del colle di Monte Torto. Un sito archeologico molto importante dove si trovano strutture di età romana che risalgono al I sec. a.c.. Molto interessante in quanto si puo stabilire che fosse uno dei centri produttivi più importanti d’Italia, infatti troviamo testimonianze di torchi oleari e vinari, cantine, magazzini e impianti artigianali atti alla produzione di prodotti agricoli.

Molto interessante anche questo sito in quanto in questo luogo si tennero importanti guerre tra i romani contro Galli e Sanniti. Possiamo ancor oggi intravedere tratti della città muraria dell’antica città, le vie urbane, un grande centro termale ed altri complessi. INFO Happennines Società Cooperativa presso la IAT tel. 0732 956257 Località Santa Lucia e La Civita – 60041 SASSOFERRATO (AN) SBA Marche tel. 071 5029811

In questa zona troviamo testimonianze dell’età del ferro risalenti al V se. a.c., ma troviamo anche testimonianze, di epoca più recente di ceramiche attiche, in quanto la zona era un importante porto per il commercio

Parchi archeologici della provincia di Macerata

La provincia di Macerata, forse la più ricca di siti archeologici, andiamo a vedere quali.

Troviamo a Cingoli tracce abitative del Vi sec. a.c., visibili ancora parte delle cinta murarie dell’antica città, che conservano ancora i resti della principale porta d’ accesso alla città.

nell’antichità, la città sorgeva sulla pianura di Macerata, per l’esattezza nella zona dove ora sorge Villa Potenza, dove sono visibili i resti di un grande teatro (II sec. d.C.), una strada lastricata e una cisterna, testimonianze del municipium romano di Helvia Recina. Vi sono in oltre abitazioni lastricate a mosaico. INFO Via Teatro romano Proprietà comunale 62100 Loc. VILLA POTENZA (MC) Tel. 0733 492937

Molto interessanti i ritrovamenti dell’antica Treia, a circa due km dall’attuale centro abitato, dove troviamo testimonianze di templi e divinità egizie. Ancora visibili i resti della cinta muraria, ed importanti reperti conservati nel museo civico. INFO Loc. Crocefisso tel. 0733 218703 (Museo Civico Archeologico)

Sicuramente uno dei centri archeologici più importanti della regione. A partire dall’anfiteatro romano, le cisterne, il tempio della salus augusta, le mura fornite di torrioni di guardia, ed una delle piazze del centro. INFO Primavera-Estate:tutti i giorni 10.00-13.00/15.00-19.00 Autunno–Inverno: su prenotazione Società Meridiana s.r.l. (info@meridianasrl.it tel. 0733202942).

Qui troviamo gran parte del circuito murario costruito con grossi blocchi di arenaria. Sono visitabili un ampio edificio termale costituito da una serie di ambienti, un cortile centrale pavimentato in opus spicatum ed un complesso artigianale con fornaci per la produzione di ceramiche, anch’esso dell’ epoca romana. INFO Loc. Santa Maria della Pieve -62027 SAN SEVERINO MARCHE (MC) tel. 0733 638414 (Comune di San Severino Marche)

Risulta essere stato un punto di passaggio molto importante come collegamento tra tirreno ed adriatico. Troviamo anche un santuario di epoca romana, sicuramente molto frequentato nel periodo dal V-IV sec.. La scoperta più importante riguarda fossili di vertebrati come ippopotami, rinoceronti, cervi, orsi, elefanti, iene e roditori), considerati il più ricco deposito fossilifero che risale a circa 1.000.000 di anni fa. INFO Loc. Colle Curti e Plestia tel. 0742 681011 (Ente Gestione Parco Colfiorito)

Parchi archeologici della provincia di Fermo

Il teatro romano di Falerno, è uno dei meglio conservati delle Marche, e si impone in un aperta campagna ancora ricca di reperti e di scavi da completare. In alto sulla collina vicina, troviamo un serbatoio sempre di epoca romana, che serviva a fornire servizi idrici alla zona urbana e alle ville della zona circostante, di cui rimangono ampie tracce. INFO Ingresso su prenotazione, presso Associazione Minerva Tel. 3335816389 Piane di Falerone V. Pozzo 63020- FALERONE (FM).

A Monterinaldo, troviamo una zona archeologica molto interessante, dove possiamo ammirare le rovine di un santuario del II sec. a.c., derivato da influenze architettoniche greco-orientali. INFO Ingresso su richiesta presso il Comune (tel. 0734777121).

Parchi archeologici della provincia di Ascoli Piceno

I resti che troviamo nel territorio, ci portano addirittura nel VI se. a.c., ma andando in epoca più recente troviamo di grande interesse, il santuario dedicato alla dea Cupra, circondata da necropoli risalenti sempre allo stesso periodo. Molto interessanti anche i resti piceni che risalgono al 200 a.c. INFO Ingresso su prenotazione SS16 Adriatica Km 375 – 63012 CUPRAMARITTIMA (AP) tel. 0735 77671 Comune di Cupra Marittima

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