Ripatransone, il belvedere del Piceno.

10 Ottobre 2017 Off Di Frank@marchedascoprire
Ripatransone, il belvedere del Piceno.

Ripatransone, definita il belvedere del Piceno, perché sorge su di una rupe a circa 500 mt di altezza, ed il suo panorama lascia scorgere i paesi e le vallate circostanti e tutta la zona dai Sibillini all’Adriatico, molto bella e ben conservata che si è meritata la “Bandiera Arancione” dal Touring Club Italiano.

Denominata la città del sollievo, perché aderente alla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti, che promuove l’accoglienza della persona sofferente, nella realizzazione di progetti di umanizzazione delle cure, prendendosi cura della persona sofferente, con dignità.

ripatransone ripatransone, panorama, vallate, marche,

Cittadina di origine medievale, infatti ad accoglierci all’ingresso del paese troviamo gli antichi resti delle mura e delle torri di guardia.

cinta muraria medievale, ripatransone torri di guardia, ripatransone,

Cittadina molto ricca ed importante tra il XIV e il XVIII sec., infatti gran parte dei palazzi signorili che troviamo in Corso Vittorio Emanuele, che taglia longitudinalmente l’abitato, risalgono quasi tutti a quel periodo.

Sono davvero molti, ma elencheremo i principali: Casa Benvignati (XV secolo), Casa Bruni (XV-XVI secolo), dimora dell’artista e letterato Ascanio Condivi, da cui prende il nome l’omonima piazza, Casa Fedeli (XVII secolo), Casa Gallo, con iscrizione del 1503, Casa Mancini, Complesso dei Grifoni, Loggiato di piazza Matteotti, che Include un’abitazione con portico quattrocentesco e trabeazioni in legno, seguita a breve distanza da Casa Teodori, sempre quattrocentesca, con portico ogivale e terrecotte, Palazzo Benvignati-Angelini (XVI-XVII secolo), Palazzo Bonomi-Gera (XVII secolo), sede del Museo civico, Palazzo Fedeli (XVII secolo), Palazzo Lupidi-Boccabianca (XVII-XVIII secolo).

Piazza XX Settembre ospita l’antico palazzo del Podestà completato nel 1307, ed il nuovo palazzo municipale che risale al XIII secolo, da qui si scende per i vicoli fino a raggiungere il vicolo più stretto d’Italia.

palazzo del municipio, ripatransone,  vicolo più stretto d'Italia

In piazza Condivi, nel quartiere Capodimonte, antico cuore religioso di Ripatransone, troviamo inveceLa Cattedrale di San Gregorio Magno e Santa Margherita, ed il palazzo vescovile.

Da piazza Condivi, scorgiamo anche il campanile della chiesa di santa Maria Magna detta di San Francesco, che risale al XIII sec., una delle più antiche delle tantissime distribuite per la città tra cui: Chiesa di Sant’Antonio, Chiesa di San Benigno, antico duomo di cui resta solo il campanile, Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria (“Sant’Agostino”), sconsacrata, attualmente adibita a museo d’arte sacra, Chiesa di Santa Chiara di architettura tardo barocca, Chiesa dell’Immacolata (“San Filippo”) che conserva un altare marmoreo con ipotetiche reliquie del santo, Chiesa di Santa Maria della Valle, Chiesa di San Michele Arcangelo in stile Romanico, a una sola navata, conserva opere pittoriche del Quattro-Cinquecento e un fonte battesimale a forma di calice che è il più antico di Ripatransone.

Vale davvero la pena, fare una visita nella bella Ripatransone, soprattutto in occasione di qualche evento davvero suggestivo come l’Ottava di Pasqua che è il maggior evento dell’anno, dedicato alla patrona della Città e Diocesi, la Madonna di San Giovanni, dove potremo ammirare lo spettacolo pirotecnico del Cavallo di fuoco, di cui inserisco anche il link del sito ufficiale, sorto in onore della Vergine il giorno dell’incoronazione della sacra effigie (10 maggio 1682), che si ripete da allora ogni anno con grosso successo, da vedere anche il presepe nel periodo natalizio, che viene allestito in piazza XX Settembre, fin dal 1970, con statue e scenari in cartapesta realizzati in dimensioni reali ed ideato dal pittore Primo Angellotti.

Per gli amanti dei musei consigliamo una visita al Museo della Civiltà contadina e artigiana, al Museo Civico Archeologico, al Museo Vescovile, alla Pinacoteca Civica Gipsoteca Gera e per finire al Museo Storico Etnografico.

Contattaci per ulteriori informazioni.